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Scatta colletta per aiutare padre Graziano. Ha scelto: "Assise"

L'avvocato Fanfani con padre Graziano

Luca Serafini
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E' scattata una colletta per raccogliere soldi a favore di padre Graziano. Confratelli e connazionali intendono così reperire fondi per sostenere le spese legali in vista del processo al sacerdote accusa di aver ucciso Guerrina Piscaglia. Guarda la "bara" nei pizzini di padre Graziano Guarda le foto dell'agenda di Gratien E intanto in carcere Gratien Alabi ha rotto gli indugi ed ha deciso con quale rito intende sottoporsi al giudizio immediato: padre Graziano ha scelto la Corte d'Assise e rifiutato l'abbreviato. Benché si tratti di un processo con più rischi (non c'è lo sconto di pena in caso di condanna) padre Graziano è certo che ne uscirà assolto perché, ripete, "sono innocente". Prima udienza, dunque, il 4 dicembre. A riferire le due novità al Corriere di Arezzo è Benjamin Osango, consigliere diplomatico dell'ambasciata del Congo in Italia, che segue da vicino la vicenda di Alabi. Nel conto corrente istituito confluiranno le offerte per il sacerdote. Una catena di aiuti che coinvolge religiosi premostratensi e amici congolesi. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA E ON LINE