Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Castiglionese uccise 9 persone, storia horror diventa libro

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Si chiamava Angelo Menci, "Vento", e fece una strage. Uccise nove persone. La famiglia, i parenti e vicini di casa. Con l'accetta e a colpi di fucile. Guarda le foto Accadde nella campagna di Castiglion Fiorentino il 10 maggio del 1900 e il fatto di cronaca si seppe in tutto il mondo. L'uomo, agricoltore, meditò il suicidio ma fu arrestato e rinchiuso nella struttura psichiatrica giudiziale di Montelupo dove morì ancora giovane nel 1902 in circostanze che destano dubbi. Quella storia - che in provincia di Arezzo non ha eguali - è ora raccontata in un libro scritto da Enzo Gradassi dal titolo "Vento". Sul Corriere di Arezzo in edicola il 23 ottobre appare una dettagliata recensione di Santino Gallorini. In Valdichiana tra le persone di una certa età si usa ancora dire "faccio come il Menci" o come "il Vento" espressione che trae origine proprio da quella truculenta vicenda. Angelo Menci, agricoltore modello, tutto casa, famiglia e preghiere, prima della strage aveva avuto dei lutti e qualche problema. Si era risposato e nulla lasciava presagire a quanto accadde. Iniziò il massacro uccidendo la moglie, la mamma, i tre figli e non si fermò. Dopo gli altri delitti dette fuoco alle capanne e ammazzò anche le bestie nella stalla.  Il libro su Vento verrà presentato venerdì 30 ottobre alle ore 17 presso la Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia di Arezzo. Parteciperanno il Presidente della Provincia Roberto Vasai, Cesare Bondioli, del Centro “Franco Basaglia onlus”, Ivo Biagianti dell'Università di Siena. La presentazione del volume di Gradassi, pubblicato anche grazie ad un contributo del Centro “Franco Basaglia”, sarà l'occasione per Italo Monacchini, già presidente della Provincia di Arezzo, per ricordare la figura del castiglionese Bruno Benigni, fondatore e Presidente del centro, a due mesi dalla sua scomparsa. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA E ON LINE DEL 23 OTTOBRE