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Brandi, Cesarini e i due ex funzionari a processo il 9 marzo

Luca Serafini
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Paolo Brandi, Enrico Cesarini e i due ex funzionari del Comune di Castiglion Fiorentino, Giuseppe Bennati e Fausto Rossi, sono stati rinviati a giudizio dal gup Annamaria Loprete. Il processo sarà celebrato il 9 marzo davanti al giudice monocratico del tribunale di Arezzo. La vicenda riguarda cinque mutui e il bilancio del comune di Castiglion Fiorentino e i fatti risalgono al 2010. Secondo l'accusa furono contratti dei mutui per opere pubbliche (documentati anche con atti falsi) ma i soldi vennero dirottati per altri capitoli e per la spesa corrente. Anomalie anche sul bilancio. Tutto, secondo l'accusa rappresentata in aula dal pm Laura Taddei, era volto a non rendere evidenti problemi finanziari dell'ente che poi degenerarono nel dissesto. Parte civile il Comune di Castiglion Fiorentino, con l'avvocato Antonio Bonacci, mentre Cassa Depositi e Prestiti di Roma non si è costituita. Diversificate le posizioni di Brandi, ex sindaco, difeso dall'avvocato Viciconte di Firenze, di Cesarini, ex assessore (poi sindaco che dichiarò il dissesto), di Bennati (responsabile servizi finanziari dell'epoca), difeso dagli avvocati Melani Graverini e Morelli, di Rossi (responsabile ufficio lavori pubblici) difeso dall'avvocato Lucibello. I reati contestati sono truffa e falso ideologico. Nel 2017 cadranno in prescrizione, sicuramente prima che la vicenda arrivi al terzo grado di giudizio.