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Addio a Maurizio Alunni, Pupo: "Avevamo cantato insieme dopo l'ictus"

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Marco Antonucci
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Si svolgeranno oggi, giovedì 29 ottobre, a San Polo alle 15 i funerali di Maurizio Alunni, il 56enne aretino morto martedì all'ospedale della Gruccia, dopo essere stato colpito da un ictus due mesi fa. E se non fisicamente, almeno col pensiero ci sarà anche Pupo a dare l'addio all'uomo per il quale aveva cantato in corsia. La storia era balzata agli onori delle cronache. La moglie di Alunni, vista la passione del marito per il cantautore di Ponticino, gli aveva lanciato un appello chiedendogli di andare alla Gruccia e cantare per lui per svegliarlo dal coma. Pupo aveva immediatamente raccolto l'invito e si era precipitato a San Giovanni cantando al suo capezzale e contribuendo a svegliare Maurizio dal coma. Alunni aveva sorriso al canto di Pupo, poi si era svegliato migliorando giorno dopo giorno ed era pronto per la riabilitazione. Poi l'improvviso peggioramento che l'ha condotto alla morte nel pomeriggio di martedì. Addolorato, Pupo, raggiunto telefonicamente, rivolge alla famiglia Alunni le più sincere condoglianze per la scomparsa di Maurizio e racconta di essere stato più volte a trovarlo in ospedale. “Mentre ero lì con lui sveglio e vigile – racconta Pupo – avevo iniziato a cantare una canzone, ma Maurizio mi aveva fatto capire di preferire ‘Ti scriverò' che sapeva anche suonare con la chitarra. Così ho iniziato a cantare ‘Ti scriverò' e i suoi occhi sono diventati lucidi – ricorda Pupo, anche lui commosso – mi ha fatto capire di essere contento ed emozionato, mi seguiva nel finale della canzone”.  Sull'edizione del Corriere di Arezzo di giovedì 29 ottobre tutta il ricordo di Pupo