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Morto a 10 anni, donati gli organi di Lorenzo

Luca Serafini
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Vita dalla morte del piccolo Lorenzo, investito a 10 anni davanti a casa. E' iniziato nella tarda serata di giovedì l'intervento per l'espianto multiorgani sul corpicino del bambino di Montevarchi che non ce l'ha fatta a sopravvivere alle lesioni riportate nell'incidente. Un grande gesto di generosità, la donazione degli organi, con il quale la famiglia Vanzi ha voluto dare un senso in più alla vita troppo breve di Lorenzino. ll decesso era stato definitivamente accertato poco prima delle 20 al termine della procedura medico scientifica al Meyer di Firenze. La salma rientrerà a Montevarchi solo dopo il nulla osta del magistrato, la dottoressa Alessandra Falcone, che dovrà fare piena luce sulla dinamica. Il magistrato si baserà sulla relazione della Polizia Municipale e su eventuali ulteriori accertamenti. Due le auto, una Panda e una Hyundai che prima delle 18 di giovedì 28 ottobre hanno investito sulla Chiantigiana i tre pedoni: Lorenzo, il fratello Gabriele e mamma Emanuela. Le vetture erano condotte da due donne. ll babbo dei ragazzi, Simone, non era sulle strisce con loro perché era tornato indietro a casa a prendere l'ombrello. Gabriele è in via di miglioramento al Meyer, nel reparto di chirurgia. La signora Emanuela è in terapia intensiva alla Gruccia, anche lui fuori pericolo. Situazione complicatissima sotto il profilo psicologico. La città di Montevarchi si stringe intorno ai Vanzi. In lutto il Moto Club Brilli Peri, per il quale Lorenzo correva nel minicross, e come raccontano i suoi istruttori era un talento. La grande famiglia del Moto Club in queste ore piange, ma fa forza a babbo Simone. Il sindaco di Montevarchi, Grasso, annuncia che chiederà al prefetto di riattivare l'autovelox sul tratto di strada maledetto. SERVIZI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 OTTOBRE