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Congolesi gridano: "Liberate padre Graziano". Difesa, Angeletti con Zacheo

Luca Serafini
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Manifestazione pro padre Graziano nei pressi del carcere di Arezzo. Erano annunciati in duecento, ma sono arrivati in dodici i congolesi provenienti da Roma per manifestare ad Arezzo a favore di Gratien Alabi accusato per l'omicidio di Guerrina Piscaglia. Guarda video I connazionali del sacerdote hanno mostrato striscioni e scandito slogan per "verità e giustizia", senza "discriminazione" ed hanno chiesto la liberazione di Gratien a loro avviso ingiustamente detenuto. Guarda le foto del sit in Il sit in si è svolto in via Garibaldi - sotto l'occhio di una ventina di agenti e carabinieri e decine di cameramen e giornalisti - vicino al carcere dove il sacerdote ha ufficializzato la nomina dell'avvocato Riziero Angeletti di Rieti quale codifensore al fianco di Francesco Zacheo, che dirige il team difensivo del quale fanno parte il professor Sergio Novani, anche lui ad Arezzo, il criminologo Ezio Denti e l'esperto informatico Giuseppe Dezzani, ovvero lo stesso pool impegnato nella difesa di Massimo Bossetti. Gli avvocati hanno ribadito che secondo loro l'impianto accusatorio contro padre Graziano si basa su congetture, senza prove di colpevolezza. Ed hanno riaffermato il principio secondo il quale non deve essere provata l'innocenza da parte dell'imputato, ma è l'accusa che deve dimostrare la colpevolezza.