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"Gratien mi disse: Guerrina forse si è suicidata"

Luca Serafini
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"Padre Graziano mi disse: forse Guerrina si è suicidata, era depressa, non stava bene con la testa, aveva problemi a casa, un figlio disabile..." Parla al Corriere di Arezzo la nuova testimone nel processo a Gratien Alabi, una quarantenne che conosceva il sacerdote e a Perugia lo frequentò nel periodo dal 2012 al 2014 presso la chiesa di Sant'Agostino. "Al processo in Corte d'Assise voglio guardarlo negli occhi", dice la donna che ci chiede di non rivelare la sua identità. Prima udienza il 4 dicembre, l'Assise durerà un anno. Le frasi di Gratien furono pronunciate alla stazione Sant'Anna di Perugia nel settembre 2014. Il prete le disse anche che la donna prima di andare via gli aveva chiesto aiuto per andarsene da casa e che aveva un amante: un carabiniere di Foligno. La testimonianza per l'accusa ha importanza come ulteriore (e diversa) versione per depistare e allontanare da sé i sospetti sulla fine della parrocchiana. La testimone dice a Corriere che all'epoca lei si fidava ciecamente di padre Graziano, sacerdote capace di instaurare un rapporto di confidenza con chi incontrava disponibilità e consigli. Amava conversare davanti ad una birra. Ma un'amica dello stesso gruppo parrocchiale la mise in guardia rivelandole atteggiamenti molto strani di Gratien, una telefonata con voce suadente, voci su ragazze e droga, e quella volta che "con gli occhi spogliò sua figlia". ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DELL'11 NOVEMBRE