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Crollo diga Montedoglio, progetto pronto a marzo. Inchiesta, archiviazione per Sisinni

Francesco Sisinni

Luca Serafini
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Il progetto esecutivo per il rifacimento della parte crollata alla diga di Montedoglio sarà pronto a metà marzo. E l'inchiesta penale sulle responsabilità è terminata con l'imminente udienza dal gup: la procura chiede l'archiviazione per Francesco Sisinni, notissimo funzionario statale, oggi ottantenne, che partecipò nel 2006 ad una verifica tecnica all'invaso. Sono le due novità che riferisce il Corriere di Arezzo cinque anni dopo la grande paura e il disastro. Mentre i sindaci del territorio gridano "vergogna" perché nulla è stato fatto, e l'invaso contiene solo 35 milioni di metri cubi di acqua anche per la siccità (durante il collaudo del 2010 erano 110) l'ente Eaut ha finalmente ottenuto da Roma le prescrizioni degli uffici per redigere il progetto di rifacimento del muro di sfioro contro acqua e contro terra. Una procedura lunghissima con la burocrazia a far da freno. Servirà poi l'ultimo ok della Direzione Dighe, quindi l'opera sarà cantierabile ma Impregilo, l'impresa che ha ereditato i lavori da Cogefar nel corso degli anni, potrebbe anche aprire un contenzioso. Una storia infinita. TUTTI I PARTICOLARI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 DICEMBRE