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Padre Graziano esce di cella ma negoziante lo inguaia

Luca Serafini
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Padre Graziano trascorre le ultime ore in carcere ad Arezzo prima di andare ai domiciliari in convento. Trovato il braccialetto elettronico, lunedì mattina 1 febbraio sarà trasferito a Roma nella Curia Generalizia dei Canonici Regolari Premostratensi di viale Giotto. Guarda video: Gratien esce dall'aula Ma nel processo in Corte d'Assise riaffiora un ricordo, pesante, che lo inguaia: è quello di Mirella Paolucci, la negoziante di Cà Raffaello (merciaia ed edicolante) sentita tra i testimoni. Guarda le foto dell'udienza "Padre Graziano mi disse: Guerrina non tornerà più, forse se ne riparlerà tra trenta quarant'anni..."  In aula sentito il luogotenente dei carabinieri Pietro Rizzo, comandante della stazione di Badia Tedalda, che ha spiegato l'attività svolta il primo maggio e perché all'iniziò si pensava all'allontanamento volontario. Guarda la foto curiosa di Gratien con i carabinieri Alla domande se a lui la Piscaglia avesse fatto delle avances, ha rivelato di aver ricevuto, venti anni fa, delle "strane telefonate" da Guerrina. Sentita la testimone Loretta Paolucci, che vide il prete dopo che, per l'accusa, era avvenuto il delitto. Pure lei, incalzata, ha detto di non aver avuto alcuna relazione sentimentale col prete.  ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 GENNAIO