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Gratien, birra e preghiere. Riappare padre Silvano

Luca Serafini
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Birra e preghiere per padre Graziano ai domiciliari. Mentre riappare padre Silvano, testimone della primissima ora assente per tutto il periodo delle indagini sul giallo di Cà Raffaello. Si pensava fosse in Francia: sarebbe a Roma. Dovrà testimoniare al processo in Corte d'Assise che vede imputato padre Graziano per l'omicidio di Guerrina. Sul Corriere di Arezzo la cronaca della giornata della scarcerazione di Gratien Alabi, accolto tra baci e abbracci al convento dei Premostratensi di Roma. Guarda l'arrivo di Gratien al convento Applicato il braccialetto-cavigliera tanto atteso. A spalancargli la porta l'abate generale. "E' una brava persone, innocente fino a prova contraria". Accessibile anche la canonica, potrà celebrare Messa. Può incontrare chiunque, telefonare e operare col computer. Pranzo insieme a confratelli e agli avvocati Francesco Zacheo e Riziero Angeletti. Guarda le foto Alabi, confermano, dopo i nove mesi in carcere è tornato a bere la sua bevanda preferita: birra a bassa gradazione alcolica. Potrà celebrare messa. La reazione della famiglia di Guerrina, tra compostezza e fiducia nella giustizia. L'enigma della frase-rivelazione pronunciata dalla merciaia: "Mi disse in negozio: Guerrina non tornerà più, forse se ne riparlerà tra 30 o 40 anni..." A cosa alludeva? Ipotesi. I carabinieri: "Noi cerchiamo ancora, su segnalazioni e su iniziativa." Sono tornati su laghetti, scarpate, aree cimiteriali. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 2 FEBBRAIO