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Omicidio Guerrina, torna Gratien: in aula amica e catechista

Luca Serafini
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Riprende in Corte d'Assise ad Arezzo il processo l'omicidio di Guerrina Piscaglia. Unico imputato padre Gratien Alabi, che si proclama innocente. Per la prima volta padre Graziano arriva in aula non dal carcere ma dal convento dove si trova ai domiciliari con il braccialetto elettronico dal primo febbraio. Lo accompagna in auto l'avvocato Francesco Zacheo. Udienza incentrata sull'audizione di altri testimoni portati in aula dal pm Marco Dioni secondo il quale fu proprio Alabi il primo maggio 2014, pressato dalla parrocchiana innamorata, ad ucciderla per poi far sparire il suo corpo. Parleranno tra gli altri la catechista di Cà Raffaello che aveva raccolto le disperate confidenze della Piscaglia, colei che vanamente cercò di attivare la Chiesa e i superiori per intervenire, e sempre lei che ricevette il 10 maggio dal telefono di Guerrina un inquietante sms (attribuito a padre Graziano) pervenuto agli inquirenti solo mesi dopo. Parla anche l'amica di San Gianni di padre Graziano con la quale il prete aveva fitte conversazioni telefoniche. Anche il giorno della scomparsa di Guerrina. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 19 FEBBRAIO