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Mamma e figlia uccise, investitore chiede libertà

Luca Serafini
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Tragedia di San Leo, l'investitore che ubriaco al volante ha travolto e ucciso mamma e figlia, chiede la scarcerazione. Oggi, lunedì 22 febbraio, al tribunale del Riesame di Firenze, l'udienza nella quale Alexe Danut, 40 anni, spera in una misura diversa dalla prigione in attesa del processo. La moglie non è disposta ad accoglierlo in caso di arresti domiciliari. Anche se è stata a trovarlo in carcere, facendolo anche incontrare con la figlia. Danut è accusato di omicidio colposo plurimo aggravato dalla  guida in stato di ebbrezza (tre volte sopra i limiti). Era domenica 31 gennaio quando alla guida di una minicar investì Letizia Fiacchini, dieci anni, e la mamma, che persero la vita. La decisione dei giudici arriverà nei prossimi giorni. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 22 FEBBRAIO