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Bimbo asfissiato dalla stufetta, pm: processo ai genitori

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Luca Serafini
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Processo ai genitori del bambino morto asfissiato nell'abitacolo dal camion dove dormiva con la stufetta accesa. Lo chiede la procura a conclusione delle indagini. La tragedia si consumò il 5 gennaio 2015 alle porte di Arezzo in un'area di servizio lungo la Due Mari. Mentre i genitori lavoravano alla vendita di panini nell'autocarro allestito per questo tipo di attività, il piccolo era sul sedile passeggero. Il termoventilatore fissato sul soffitto, con l'interruttore trattenuto dal nastro adesivo, si surriscaldò e ci fu un piccolo incendio nell'abitacolo. La plastica si fuse, ne scaturirono fumi che avvelenarono Adam, due anni e mezzo. Per il pm Elisabetta Iannelli, il comportamento dei genitori ha avuto un ruolo (omicidio colposo) come mancata vigilanza del piccolo mettendo in pericolo la sua vita. Il difensore dei genitori auspica un atteggiamento comprensivo dell'enorme dolore della coppia. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 26 FEBBRAIO