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Con soldi al nero acquisivano aziende in crisi: 20 indagati

Luca Serafini
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Con i soldi al nero acquisivano aziende in crisi. Sono venti le persone coinvolte in una indagine condotta dai militari nel Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Arezzo. Le operazioni delle fiamme  gialle, perquisizioni e sequestri, riguardano Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Veneto e Sardegna. Titolare dell'inchiesta è il procuratore Roberto Rossi. L'associazione criminale era dedita al riciclaggio di proventi derivanti dall'evasione fiscale tramite l'acquisizione di società di grandi dimensioni in difficoltà economiche. Il "nero" creato grazie alla emissione e all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e approfittando della difficile congiuntura economica, era finalizzato a questi investimenti. Le indagini hanno permesso di scoprire un articolato meccanismo di intrecci societari che coinvolgevano aziende 'cartiere', cioè del tutto inoperanti, che venivano utilizzate per drenare ingenti somme di denaro da dirottare sui conti correnti personali e dei familiari dei membri del sodalizio, che mantenevano un elevato tenore di vita. Consulenti e professionisti contribuivano al funzionamento dell'organizzazione.