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Cadavere bruciato e sezionato, morto dopo il 2005: mistero

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Luca Serafini
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I resti umani del cimitero di San Gianni sono di un uomo morto da meno di 10 anni e più di 3. Per la precisione il decesso si potrebbe collocare tra il 2005 e il 2012. Una persona di sesso maschile alta un metro e 75, dentatura pessima, capelli corti, età fra i 30 e i 50 anni. E' quanto emergerebbe dalla relazione depositata alla procura di Arezzo dal medico legale che ha studiato lo scheletro. Un corpo sezionato in modo netto, che era stato prima interrato e bruciato. Poi gettato nella cripta del cimitero del comune di Sestino, dove nell'aprile 2015 si pensò di aver trovato il cadavere di Guerrina Piscaglia. Terra e trucioli di falegnameria attaccati alle ossa non mineralizzate, quindi recenti. Un mistero che forse non sarà mai svelato. Un omicidio? Un lavoro di necrofori fatto male. Di sicuro, è stato accertato, non si tratta di una salma proveniente dai cimiteri di San Gianni e di Santa Sofia. Da dove? Chi era quell'uomo? ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 12 MARZO