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Finanza a Banca Etruria per obbligazioni vecchia Bpel e pensionato suicida

La sede della banca in via Calamandrei

Luca Serafini
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Perquisizione della Guardia di Finanza nella sede centrale di Banca Etruria, in via Calamandrei ad Arezzo. L'attività sarebbe ordinata dalla procura di Civitavecchia. Acquisizione di documenti e accertamenti in corso. L'autorità giudiziaria svolge indagini nell'ambito dell'inchiesta del pensionato suicida di Civitavecchia ma anche in altre direzioni. L'ipotesi di reato contro ignoti è la truffa ai danni di Luigi D'Angelo e l'istigazione al suicidio. Il 28 novembre 2015 l'uomo si tolse la vita dopo aver perso tutti i suoi risparmi.  Sono stati gli uomini del nucleo valutario delle Fiamme Gialle a fare ingresso negli uffici di Banca Etruria, acquisendo una serie di documenti. Il pensionato di Civitavecchia aveva perso oltre 100 mila euro dopo l'azzeramento delle obbligazioni subordinate della banca. L'indagine è finalizzata ad accertare se qualche dipendente della banca ha ingannato D'Angelo modificando il suo profilo per indurlo a comprare obbligazioni subordinate per 90 mila euro e azioni per circa 20 mila, strumenti ad alto rischio che poi sono stati azzerati dal decreto salva banche.