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"Guerrina, baci con Gratien. E spalline giù in canonica"

Luca Serafini
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Mirco Alessandrini rivela in Corte d'Assise: "Un giorno Guerrina aprì la porta della canonica e aveva le spalline giù. Di solito alla porta veniva padre Graziano e mi sembrò strana la cosa." E ancora: "Mio figlio Lorenzo un giorno mi ha confidato che Guerrina e padre Graziano si davano dei bacini..." A questa affermazione resa in aula il marito della Piscaglia si è messo a piangere. Guarda video Mirco e Gratien Udienza difficile, anche drammatica, con Mirco che non ha riconosciuto il borsello che invece, secondo le sorelle, era di Guerrina e fu trovato nella valigia in camera di Gratien Alabi. Altro passaggio chiave, sul primo maggio, e sull'idea della fuga di Guerrina con il marocchino ambulante. "In macchina - dice Alessandrini - dissi a padre Graziano: visto ieri la Guerrina con quel marocchino che atteggiamento? E lui mi disse: si sarà innamorata". Secondo l'accusa fu lì l'inizio del depistaggio. Per la difesa invece la tesi si è indebolita. Sentito in aula anche l'uomo di Perugia al quale Gratien dette una delle infinite versioni di zio Francesco. "Sono forse io?" chiese Francesco Minelli a Gratien. "No, è un uomo di Cà Raffaello con un cane bianco. Inesistente". Controesame al maresciallo dei carabinieri Surico, che ha negato di aver usato le manette contro padre Graziano durante l'interrogatorio come testimone. E, incalzato dalla difesa, ha affermato di essere convinto che padre Graziano sia colpevole del delitto. Padre Graziano è uscito di nuovo dalla Vela con il suo sorriso enigmatico.