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Spara e uccide vicina di casa, fu un errore: 2 anni

Rosina, il paese teatro dell'episodio

Luca Serafini
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Ha ucciso la vicina di casa con un colpo di pistola partito dentro casa, con il proiettile uscito dalla finestra ed entrato in quella dell'abitazione di fronte. Non fu omicidio volontario, ma colposo e un 35enne del Casentino ha patteggiato a due anni di reclusione con i benefici. La tragedia si consumò nel 2014 a Rosina di Chitignano. Il giovane operaio era in camera con la fidanzata e armeggiava con l'arma, una Tanfoglio calibro 9. Dalla ricostruzione il colpo gli partì accidentalmente e prese una traiettoria strana per una deviazione. La vittima, 71 anni, era in casa e venne raggiunta al cranio. All'inizio si pensava fosse caduta e avesse battuto sul termosifone. Presa coscienza dell'accaduto, il 35enne andò dai carabinieri a riferire. Ora il patteggiamento. Era difeso dall'avvocato Antonio Bonacci. L'accusa era omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 20 MAGGIO