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Il medico di Guerrina: "La donna più mite". Gratien cerca il passaporto

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Luca Serafini
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"Guerrina era una donna mite. La più mite che abbia mai conosciuto". Parole del medico curante di Guerrina Piscaglia, rese ai carabinieri dopo la scomparsa (nell'agosto 2014) chiamato a testimoniare venerdì 27 al processo per omicidio con imputato padre Graziano. Il dottore è indicato come testimone dalla famiglia Piscaglia, parte civile con l'avvocato Leonardi. Riferirà sulle condizioni psicofisiche della donna prima del primo maggio in cui sparì. Quando fu sentito disse che non gli risultava che fosse incinta. Intanto padre Graziano si accinge ad uscire dal convento con il consenso della Corte d'Assise per andare in Vaticano a rinnovare il permesso di soggiorno. Ma c'è un contrattempo: per completare la richiesta gli serve copia del passaporto che gli fu sequestrato per evitare la fuga. E finora gli avvocati non lo hanno trovato tra le carte del fascicolo.  ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 25 MAGGIO