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Consulente carbonizzato, si indaga su minacce ricevute

Luca Serafini
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Consulente carbonizzato, si indaga anche su minacce che il 45enne di Bibbiena avrebbe ricevuto nel mese di aprile. Resta avvolta nel mistero la fine di Gianni Canestri, il cui corpo è stato trovato sul sedile posteriore dell'auto del padre, una Clio, incendiata in una strada secondaria a La Nave di Bibbiena. Guarda il video Guarda le foto Decisiva sarà l'autopsia in programma venerdì 17 per capire intanto se l'uomo era morto prima del rogo. Questo lo si stabilirà dalla presenza o meno di fumo nei polmoni. L'ispezione esterna del corpo carbonizzato non avrebbe mostrato segni di violenza. Suicidio o omicidio, il dubbio è ancora da sciogliere. In azione oltre ai carabinieri di Bibbiena e Arezzo anche quelli del Ris. La mattina di martedì Canestri era stato a Poppi per disbrigare impegni legati al lavoro e alle 12 si sarebbe incontrato con una persona a Ortignano. Nulla lasciava intuire quanto poi è successo. Al Corriere parla l'avvocato Roberto Piccolo che lo difendeva nel processo in corso al tribunale di Arezzo nel quale era coinvolto insieme ad un commercialista per presunte truffe alle banche. "Non era angosciato da quella vicenda e avrebbe chiarito tutto", dice il legale. ARTICOLI E APPROFONDIMENTI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 16 GIUGNO