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Mette in tasca lingotto d'oro della ditta: dipendente condannato

Luca Serafini
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Dipendente infedele si mette in tasca un lingotto d'oro della ditta in cui lavora, viene scoperto e processato: scatta condanna a nove mesi di reclusione e il risarcimento. Protagonista dell'episodio, che non ha ammesso il furto, un sessantenne. I fatti alla Cabro di via Setteponti ad Arezzo. L'uomo era stato incaricato di una consegna di presso un cliente e del ritiro di un chilo e mezzo di metallo puro in conto lavorazione. Al momento di lasciare nell'ufficio della propria ditta il lingotto, i saggi e la bolla di accompagnamento, avrebbe omesso di depositare l'oro per un valore di 65mila euro. Sentenza di condanna e pagamento di una provvisionale di 20 mila euro. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 16 GIUGNO