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Banca Etruria, perquisiti Fornasari e Guerrini per caso Yacht

Il procuratore Roberto Rossi

Luca Serafini
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Nuova accelerazione della procura nelle indagini sulla vecchia Banca Etruria. Indagati per bancarotta fraudolenta l'ex presidente Giuseppe Fornasari e l'ex vice presidente Giorgio Guerrini, oggetto di perquisizione. La vicenda è quella dello Yacht di Civitavecchia. L'atto che accompagna la perquisizione equivale all'avviso di garanzia. Fornasari e Guerrini erano in carica nel cda quando fu istruita la pratica ora nel mirino del pool di magistrati. Gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno perquisito anche Paolo Luigi Fumi che seguì in Bpel la pratica. Lo Yacht è in abbandono a Civitavecchia, mai completato. Un affare da trenta milioni di debiti per l'istituto di credito aretino, insieme ad altre banche. Cento milioni totali, 46 dei quali finirono alle Isole Vergini. La procura vuol andare a fondo della vicenda, dal momento che sembrano sfuggire ragioni finanziarie valide. Si cercano rapporti tra i vertici della vecchia  Banca Etruria e l'ad Mario La Via, di Privilege Yard, società titolare del cantiere fallito nel 2014.