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The day after, la città conta i danni: centinaia di interventi

Luca Serafini
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Arezzo, the day after. Dopo la tempesta di mercoledì 13 luglio, centinaia di interventi dei vigili del fuoco per tutta la notte e successivamente. Turni di lavoro raddoppiati. Impegnati protezione civile, forze dell'ordine e operai comunali. Conto dei danni che sale di ora in ora: alla fine saranno milioni. I racconti dei cittadini scampati al peggio. La storia dell'uomo rimasto gravemente ferito nell'officina dove il tetto è crollato. Lo stato di emergenza chiesto dal Comune e la richiesta di aiuto esposta anche in Parlamento. La città devastata dal maltempo si risveglia e sotto il sole gli effetti di quei cinque minuti è in certi casi desolante. Verifiche sugli immobili privati e pubblici. Convocata dal sindaco Ghinelli, che ha interrotto le vacanze, una conferenza stampa in Comune per fare il punto della situazione. Si lavora, ci si rimboccano le maniche, si impreca. Chiamarlo temporale è poco, chiamarlo uragano troppo: "groppo di vento" lo definiscono gli esperti di meteorologia. Pioggia, grandine e vento fino a 100 km orari. Un disastro. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 14 LUGLIO