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Guerrina, inchiesta su farmaci presi da Gratien in carcere

Gratien Alabi

Luca Serafini
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Accertamenti sui farmaci che padre Graziano avrebbe assunto in carcere ad Arezzo. La procura è intenzionata a fare piena luce sulle dichiarazioni rese da Gratien durante l'interrogatorio in Corte d'Assise ad Arezzo dove è imputato per aver ucciso Guerrina Piscaglia e averne fatto sparire il corpo. Né Alabi né i suoi legali avevano mai sollevato la questione dei calmanti in gocce che, dice Gratien, gli venivano dati senza sapere cosa fossero e che lo stordivano e tuttora lo fanno "dormire come un maiale". Alabi nell'udienza in cui è stato interrogato dal pm Marco Dioni ha indicato quella cura come prescritta dal giudice dopo l'arresto del 23 aprile 2015. Nell'interrogatorio avuto in carcere, dice l'imputato, avrebbe avuto problemi di memoria. Affermazioni rilevanti sulla cui veridicità sarà probabilmente avviato un supplemento di indagine. Oggi, venerdì 15 luglio, proprio Gratien torna a parlare dinanzi ai giudici per rispondere alle domande di parti civili, difesa e Corte. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 15 LUGLIO