Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Oro sparito, sospeso dal lavoro l'altro vigilante: lui si oppone

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Sospeso dal lavoro il secondo vigilante che l'11 luglio era nel furgone portavalori poi sottratto da Antonio Di Stazio, ora in carcere ad Arezzo con l'accusa di furto aggravato. Benché estraneo al fatto, il collega cinquantenne, A.N., è oggetto di rilievi sul fronte lavorativo e quindi destinatario di un provvedimento cautelativo con possibili sviluppi disciplinari. Gli viene contestato di non aver comunicato all'azienda, la Securpol, che il carico del furgone era eccedente i limiti di valore (4 milioni di euro) e doveva essere richiesta una scorta ad hoc. Ma la guardia giurata, che ha al fianco l'avvocato Anna Miele, ha prodotto giustificazioni e chiede il rientro in servizio. A suo dire quel giorno venne ingannato da Di Stazio che dopo aver caricato ingente quantitativo di metallo lo aveva tranquillizzato dicendo che era tutto ok. Intanto Di Stazio non parla davanti al gip nell'interrogatorio di garanzia: resta un mistero che fine abbia fatto l'oro. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 23 LUGLIO