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Funerale di Katia, assassino in chiesa? Dna, nuovi confronti

Luca Serafini
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A Sansepolcro ultimo saluto a Katia Dell'Omarino, la quarantenne massacrata sul greto del torrente Afra nella notte tra 11 e 12 luglio. Funerale alle 16.30 di oggi, sabato 30 luglio, nella chiesa di San Paolo. Una bara bianca con un Cristo decorato, fogli mortuari con i colori rosa e azzurro. Commozione e interrogativi. L'assassino è ancora libero. Potrebbe essere una persona molto vicina alla donna, un uomo che frequentava e che quella notte l'ha eliminata per motivi che sfuggono con un arnese non ritrovato col quale l'ha selvaggiamente colpita alla testa. L'omicida, che si mimetizza nella normalità, tra Sansepolcro e San Giustino, i territori dove Katia viveva, potrebbe recarsi in chiesa confuso tra la folla. Prosegue il lavoro dei carabinieri per risolvere il giallo. Il profilo di dna maschile estratto dai campioni prelevati sul corpo della donna è stato confrontato con i dna di un primo gruppo di sospettati. Non c'è corrispondenza. Si dovrà andare avanti per tentativi, confrontando il campione con il profilo genetico preso ad altre persone, fino ad arrivare a nome e cognome di Ignoto 1: l'assassino di Katia. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 LUGLIO