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Katia, era sotto le sue unghie il dna dell'assassino

Luca Serafini
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Erano sotto le unghie di Katia Dell'Omarino le tracce biologiche dalle quali è stato estratto il dna dell'assassino. Più di una, in altre parti del corpo, rilevate anche in bocca. La quarantenne di Sansepolcro ha lottato fin che ha potuto con l'uomo che le ha fracassato la testa con un arnese misterioso. Dopo il primo gruppo di profili genetici di sospettati, quindici, nei laboratori si attendono altri campioni per le comparazioni. Servirà tempo. Senza soste l'attività dei carabinieri che raccolgono elementi in tutti i centri della Valtiberina intorno a Sansepolcro, sul versante toscano e umbro. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 4 AGOSTO