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Spari e brividi, ombra Camorra sull'assalto sventato all'orafo

Luca Serafini
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Ombra Camorra sull'assalto fallito ad Arezzo, con probabile obiettivo un orafo o un rappresentante di preziosi di San Zeno. Guarda video questore I due napoletani arrestati dopo l'inseguimento di giovedì 1 settembre, 62 e 68 anni, hanno precedenti per associazione a delinquere e associazione di stampo mafioso, oltre che per ricettazione e rapina. Sono in carcere. Erano a bordo della Renault Captur che ha ingaggiato una sfida da brivido con la polizia: chiodi gettati dal finestrino, manovre per mandare fuori strada le forze dell'ordine, velocità. Guarda le foto Oltre al fucile a pompa con matricola abrasa gettato via durante la fuga, recuperata anche una pistola. E tutto il kit per compiere rapine. Nessuna traccia della seconda auto scappata, scura, con altri due uomini a bordo. Dopo il controllo a San Zeno, alle 6.40, le due vetture hanno imboccato la superstrada. Due macchine della polizia hanno forato. Persa quella scura, la Captur bianca è uscita a Pieve al Toppo sulla 73, è andata verso San Zeno, quindi nuova inversione, fino allo speronamento finale poco prima del distributore ad opera di due mezzi della polizia. Lì è avvenuto l'arresto dei due. Leggermente feriti, come pure tre agenti, uno dei quali ha una mano fratturata. A luglio a San Zeno in un assalto armato alla Sicam i banditi portarono via valori per 350 mila euro. Le due auto vennero trovate a distanza di qualche giorno, bruciate, alla Manziana. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 2 SETTEMBRE