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Katia uccisa per 20 euro, la famiglia: "Ora giustizia, Piter collabori"

Luca Serafini
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Omicidio di Katia, parla la famiglia della donna di Sansepolcro uccisa dopo l'arresto di Piter Polverini, 24 anni residente a San Giustino in Umbria. "Ora collabori. Katia non meritava quella fine. Chiediamo giustizia". Composta reazione del fratello di Katia, Paolo, e della mamma Rita, alla notizia della cattura del presunto assassino, schiacciato da una serie di elementi gravissimi. "Ha rovinato due famiglie". L'anziana madre, provata dalla tragedia, era ossessionata dal mistero e ogni persona che incontrava pensava fosse l'autore del delitto. Accanto ai familiari, l'avvocato Anna Boncompagni. La famiglia Dell'Omarino pensava che l'omicida fosse un uomo di una certa età, invece non era così. Oggi intanto, sabato 17 settembre, il giovane Polverini incontra in carcere gli avvocati Roberta Blasi e Mario Cherubini per mettere a punto la difesa. Da decidere se rispondere e rendere confessione nell'imminente interrogatorio e confermare quanto detto ai carabinieri al momento dell'arresto (ma che per ora non è utilizzabile nel processo perché non c'era l'avvocato): "L'ho uccisa, ecco dov'è il martello, ho perso la testa, lei voleva più soldi". Un rapporto sessuale in auto. La richiesta di 20 euro e il timore di un possibile ricatto che avrebbe macchiato l'immagine del giovane. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 17 SETTEMBRE