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Pm chiede condanna Gratien, prete in aula dolorante

Il pm Dioni e padre Graziano

Luca Serafini
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Caso Guerrina, è il giorno del pm Marco Dioni. Oggi 30 settembre in Corte d'Assise requisitoria del pubblico ministero che chiede la condanna di padre Graziano, accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, con altri due reati contestati in continuazione: occultamento e sottrazione, soppressione, distruzione di cadavere. Gratien Alabi è dolorante per il riacutizzarsi di problemi alle gambe causati dalla gotta, ma i suoi avvocati ne annunciano la presenza. Deve curarsi con iniezioni, ma salirà dal convento di Roma dove si trova ai domiciliari per raggiungere Arezzo, accompagnato dai legali. Prevista una esposizione di circa 6 ore da parte del pubblico ministero per convincere la corte, sulla base di indizi pesanti, ma senza cadavere né arma né testimonianze dirette, che il primo maggio 2014 fu il vice parroco di Cà Raffaello a uccidere Guerrina Piscaglia, che lo pressava perché invaghita di lui. Alabi rischia fino all'ergastolo, ma la richiesta del pm potrebbe aggirarsi sui 30 anni di reclusione. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 SETTEMBRE