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Dipendente ruba oro 22 volte in azienda: condannato

Luca Serafini
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Dipendente infedele ruba oltre tre chili e mezzo di oro nella ditta in cui lavora e per 22 volte consegna i pezzi di metallo al compro-oro per monetizzare. Ma lo stillicidio di ammanchi messi a segno nell'arco di sette mesi, finisce quando l'operaio viene scoperto in flagranza dai titolari. La vicenda, ambientata in un'azienda di Ponte alla Piera nel comune di Anghiari, si è conclusa con la sentenza di condanna per il trentennte tiberino finito a processo: un anno e sei mesi di reclusione, hastabilito il giudice di Arezzo, che vanno ad aggiungersi agli otto mesi patteggiati quando anni fa venne colto sul fatto. L'ex operaio che nascondeva l'oro nelle mutande deve anche risarcire la ditta per la quale era stato assunto da poco con il pagamento di 20 mila euro di provvisionale. E' stato calcolato che ne intascò oltre 38mila con la cessione del metallo al compro-oro, finito a sua volta nei guai con la giustizia per ricettazione. Per effetto di una ulteriore aggravante contestata al giovane (la destrezza) il reato non si prescrive in fretta.