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Vecchia Banca Etruria: inchieste bancarotta e truffa in dirittura d'arrivo

Il procuratore Roberto Rossi

Luca Serafini
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Fine anno con i botti nell'inchiesta sulla vecchia Banca Etruria, sui vari filoni di indagine nei quali è articolata. La Procura di Arezzo diretta dal dottor Roberto Rossi lavora senza soste e forse prima di Natale potrebbe arrivare la chiusura delle indagini sulla bancarotta del vecchio istituto di credito, con le richieste di rinvio a giudizio per gli ex vertici. Sul versante truffa, vengono ultimate le verifiche sulle 400 querele presentate da cittadini che sarebbero stati indotti a investire sulle obbligazioni subordinate, poi divenute carta straccia, attraverso metodi e con strumenti ritenuti ingannevoli. Direttori e funzionari sono indagati: il pm Rossi corregge il tiro rispetto all'annuncio di domenica 13 novembre del Corriere della Sera: “A processo 30 direttori di filiale”. La notifica della chiusura delle indagini è notizia vecchia, mentre lo step successivo, la citazione a giudizio, non è ancora matura. Probabilmente per una precisa strategia degli inquirenti che preferiscono concentrarsi sui livelli superiori e sul reato principale, la bancarotta. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 14 NOVEMBRE