Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Bimbo ucciso da stufetta: rito abbreviato per genitori, fratello parte civile

default_image

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Bimbo morto a due anni e mezzo per i veleni sprigionati dalla stufetta, processo con rito abbreviato per i genitori accusati di omicidio colposo. Incardinato il giudizio dinanzi al giudice Ponticelli: sentenza il 19 gennaio, il fratello 13enne di Adam parte civile, rappresentato dal curatore speciale.  Arrivata in tribunale la dolorosa vicenda del 5 gennaio di due anni fa, nel furgone per la vendita di panini della famiglia Banelli. Secondo l'inchiesta della procura nella morte del piccolo ci sono responsabilità di babbo e mamma, che pure da allora piangono il figlioletto perduto. Omissioni, negligenze e imprudenze. Non avrebbero vigilato a sufficienza sul piccino, che dormiva nell'abitacolo del furgone-paninoteca dove era stata applicata al soffitto una stufetta elettrica, con interruttore bloccato, per scaldarlo. Si surriscaldò  e bruciò la plastica: i vapori velenosi uccisero Adam. Per la procura il fratello è parte offesa  e il giudice lo ha ammesso come parte civile. Non è andato in porto il tentativo di patteggiamento degli avvocati Tofi e Volpi. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 17 NOVEMBRE