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Oro al nero e MotoGp, stop a 76 chili: arrestato aretino

Luca Serafini
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Sequestrati 74 chili di oro in lingotti e lamine e arrestato un aretino in Spagna. Operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Arezzo. L'oro puro per un milione di controvalore non aveva la punzonatura identificativa. Perquisizioni e arresti in Spagna, Portogallo, Italia e Slovenia. Ad Arezzo attività presso aziende e persone fisiche: rinvenuto metallo prezioso per 25 kg occultato in diversi nascondigli. Il soggetto aretino “proprietario” del tesoretto è stato arrestato in Spagna dove, nella sua disponibilità, sono stati individuati e sequestrati in una cassetta di sicurezza altri 50 kg di oro puro. Il sodalizio criminale sarebbe stato capeggiato da cittadini residenti ad Arezzo, e avrebbe frodato il fisco spagnolo sottraendo cospicui versamenti dell'Iva. In particolare, l'organizzazione, avrebbe utilizzato il classico sistema della cosiddetta “frode carosello”, creando una fitta rete di aziende localizzate in tutta Europa operanti nei settori degli idrocarburi e dei metalli preziosi che, opportunamente e strumentalmente utilizzate, non avrebbe versato l'Imposte dovuta mediante l'utilizzo di fatture false, prodotte dalle società “cartiere”. La frode avrebbe consentito all'organizzazione di non versare nelle casse dell'Erario una somma che ammonta a circa 20milioni. L'azienda aretina, secondo gli inquirenti, attraverso la vendita in nero” di oro puro, si sarebbe prestata a riciclare i proventi della frode perpetrata in territorio spagnolo. L'organizzazione era presente nel circuito delle gare motociclistiche mondiali, attraverso la sponsorizzazione di due scuderie della MotoGp Uno.