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Salva banche, corteo e protesta. Il Pd: "Fumogeno e vandalismo contro sede"

Luca Serafini
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Vigilia di Natale con manifestazione della Vittime del Salva-banche ad Arezzo. Protesta e scintille, con il Pd che parla di "incursione", con fumogeno e vandalismo contro la sede di piazza Sant'Agostino. L'associazione dei risparmiatori con una cinquantina di persone ha ribadito le proprie ragioni dimostrando in centro. Tra i vari slogan: "ladri, ladri, ladri".  “Abbiamo voluto ricordare che noi ci siamo", ha dichiarato Letizia Giorgianni, presidente dell'associazione Vittime del Salva-Banche, che a proposito dell'episodio di piazza Sant'Agstino parla di "diverbio contro uno dei rappresentanti (almeno lui si è qualificato così) del Partito Democratico. Il tutto perché, a detta sua, uno dei membri dei manifestanti avrebbe stracciato un cartellone con informative sul referendum costituzionale. Segnalo l'episodio perché lo trovo davvero surreale. Così come trovo fuori luogo questo attacco da parte di chi rappresenta un partito che non ha affatto tutelato gli interessi degli obbligazionisti delle vecchie  Banca Etruria, Marche, CariChieti e Carife”. Tra i contenuti della protesta, le recenti decisioni del governo per Mps e sistema bancario. Con la richiesta di destinare una parte dei 20 miliardi al ristoro degli obbligazionisti azzerati.  In una nota, il Partito Democratico afferma: "Le proteste sono legittime, gli atti vandalici no. L'Associazione che si autodefinisce delle "vittime del salva-banche" ha il diritto di commentare e di mettere a confronto gli esiti della vicende Banca Etruria e  Monte dei Paschi ma non ha il diritto di imbrattare la facciata della sede Pd, strappare manifesti e accendere un fumogeno sulla porta d'ingresso in piazza Sant'Agostino." Secondo i democratici sarebbe stato oltrepassato i segno. Abbiamo assistito - si legge in una nota - ad un tentativo di ingresso nella sede provinciale del Pd, ad atti vandalici e all'accensione di un fumogeno sul portone. Tralasciando i volantini affissi sul portone. Questo non è accettabile. Il Pd chiede alle forze politiche che finora hanno sostenuto con entusiasmo l'Associazione se condividono il passaggio dalla protesta verbale all'aggressione, visto che queste stesse forze si caratterizzano per la grande attenzione ai temi dell'ordine e della legalità. E quale sia la valutazione e le conseguenti eventuali azioni delle forze dell'ordine (polizia di stato e municipale) presenti stamani all'incursione dell'associazione stessa in piazza Sant'Agostino." Il Pd conclude: "Chiarito questo livello, stabilito che l'intimidazione e l'aggressione non fanno parte del civile confronto, potremo discutere nel merito dell'azione del Governo nei confronti delle banche e in modo particolare di quella dell'Etruria. Una riflessione è necessaria e condivisa ma non a colpi di fumogeni".