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"Gratta e vinci ingannevole": scatta denuncia

Luca Serafini
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“Gratta e Vinci, gioco ingannevole. Un'espressione che illude la gente, un artifizio truffaldino da eliminare”. Gli avvocati aretini Domenico Nucci e Nicola Detti presentano denuncia in procura ad Arezzo contro il Ministero delle Finanze, che sui biglietti della popolare lotteria istantanea, a dire degli avvocati, compie una forzatura a danno dei cittadini accostando in modo affermativo il verbo “grattare” e il verbo “vincere”, dando per scontato quello che in realtà scontato non è: la vincita. Più corretto sarebbe dire: “Gratta e forse Vinci”. I legali aretini sottolineano il fatto che, a fronte del crescente fenomeno della ludopatia, da un lato lo Stato si sforza con messaggi, terapie e cure per chi diventa dipendente del gioco, ma dall'altro diffonde il messaggio “truffaldino”. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA IL 31 MARZO