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La tragedia di Scarponi, Morini: "Ho una sua bici. Campione di volontà"

Eros Capecchi con Michele Scarponi

Francesca Muzzi
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La bici di Michele Scarponi è appesa là insieme alle altre. Accanto a quelle di Nibali, di Contador e di Moser. “Lo so che non era un campione come loro. Lo so che non ha vinto tanto quanto loro, ma Michele era campione di volontà”. Pasquale Morini ha la voce commossa mentre ricorda Michele Scarponi, il ciclista dell'Astana morto sabato 22 aprile in un tragico incidente stradale. Si stava allenando per il prossimo Giro d'Italia. “Era un grande professionista ed un grande uomo - lo ricorda Pasquale Morini - Correva nella Lampre quando gli chiesi se mi dava una sua bicicletta. Mi regalò quella con la quale aveva fatto il Giro d'Italia. Anni dopo quando tornò ad Arezzo durante una tappa della Tirreno Adriatico, gli feci rivedere la sua bici e lui ne fu molto contento”. Sotto l'aspetto tecnico, Morini lo ricorda così: “Un ragazzo che metteva la sua volontà davanti a tutto. In salita si dava da fare e dava da fare. Per cinque anni lo abbiamo avuto durante la Tirreno Adriatico”. L'anno scorso anche al Giro, alla tappa di Poti. Ma ciò che Morini non dimenticherà di Michele: “Il suo essere uomo. Un ragazzo speciale, un bravo padre di famiglia. Non è retorica. Michele era davvero un grande”. Numerosi i messaggi. A cominciare da quello di Daniele Bennati. Insieme a Scarpati erano stati compagni di squadra nell'Acqua e Sapone. “Scarpaaa! Mi mancherai amico mio, ti voglio bene. Ora ho solo voglia di piangere”, scrive il ciclista di Castiglion Fiorentino su twitter. Anche Eros Capecchi, compagno di squadra di Scarponi quando era all'Astana, ricorda l'amico Michele, sempre su twitter: “Non ho parole solo tanta tristezza...Voglio ricordarti così amico mio grazie per averci fatto divertire”. E su twitter anche le parole di Jovanotti: “Ciao Michele grazie per le emozioni e le passioni che riuscivi a raccontare quando pedalavi”. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 24 APRILE 2017