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Uccise babbo, pm contro gip: "Deve tornare in carcere"

Giacomo e Raffaele Ciriello

Luca Serafini
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"Giacomo Ciriello deve tornare in carcere". Il pm Laura Taddei contro il gip Anna Maria Loprete che ha ordinato il trasferimento dal carcere ad una casa famiglia di Prato per il diciottenne che ha ucciso il babbo Raffaele con una fucilata al volto. Dalla Procura di Arezzo è partito l'appello volto ad annullare il provvedimento eseguito prima di Pasqua e reso noto dal Corriere di Arezzo. Secondo il giudice la giovane età e la fragilità del ragazzo, che potrebbe compiere gesti insani (dopo l'arresto era stato giudicato pericoloso per sé e per gli altri) non si conciliano con il regime carcerario ed è per lui opportuno un trattamento diverso, con terapia, nella struttura di recupero di Prato. Di diverso avviso il sostituto procuratore titolare delle indagini che ritiene affrettato e inadeguato il trasferimento, in assenza ancora del risultato di una osservazione medico legale e psicologica del diciottenne. Tra pm e gip scontro anche sulla premeditazione dell'omicidio. Adesso sarà il tribunale del Riesame di Firenze a decidere. Nella struttura il giovane legge libri di matematica e filosofia. Per ora non ha voluto ricevere la visita della mamma. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 25 APRILE