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"Mi ha ucciso moglie e figlia, spero confermino condanna"

L'arresto di Alexe e Fiacchini

Luca Serafini
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"Mi ha ucciso moglie e figlia, spero confermino la condanna". E' il pensiero di Luca Fiacchini nel giorno del processo di appello a Danut Alexe, il quarantenne rumeno che alla guida di un quadriciclo, in stato di ebbrezza alcolica, nel gennaio 2016 investì e uccise mamma e figlia che camminavano sul marciapiede, a San Leo di Arezzo. In primo grado la pena inflitta è stata di 9 anni  e  2 mesi frutto della sommatoria di 8 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo aggravato e 14 mesi di arresto per violazioni al codice della strada. A Firenze l'uomo chiede una riduzione della pena: in giornata la sentenza. E' rinchiuso  in carcere dal giorno della tragedia. Potrebbe chiedere anche i domiciliari. Fiacchini, con dignità, vive il suo dolore infinito e si affida alla giustizia in nome di Margena (Marzanna  Barbara, 51  anni) e Letizia che aveva 10 anni. Sul Corriere le sue parole. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 28 APRILE