Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Ha rubato 4,2 milioni: sfacciato, irritante e copre i complici"

Il furgone Securpol e Di Stazio

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Furto del secolo: oro per 4,2 milioni di euro fatto sparire dal furgone blindato Securpol ad opera della  guardia giurata Antonio  Di Stazio la cui condotta viene definita "sfacciatamente spregiudicata", il "massimo tradimento" da parte di chi dovrebbe custodire e tutelare un bene prezioso. Sul Corriere di Arezzo le motivazioni della sentenza di  condanna  a 4 anni e mezzo di  reclusione, con il risarcimento all'istituto di vigilanza e la confisca di 1990 che il sessantenne aveva in tasca al momento dell'arresto: denaro ritenuto legato al reato. Il giudice Gianni Fruganti cristallizza la responsabilità dell'agente che sbloccò il sistema di allarme del mezzo, lasciò a piedi il collega e si diresse in luogo appartato, a Badia al Pino. Un'azione "non estemporanea" (tre minuti in  tutto) "messa a segno nell'ambito di una adeguata organizzazione di fondo". Qui, scrive il giudice, intervenne una terza persona: prima infatti si aprì il portellone, poi la portiera dalla quale scese Di Stazio. Il silenzio sui complici viene stigmatizzato dal giudice, come pure viene definita "impudente e irritante"  la lettera inviata al tribunale dal carcere, dedicata per lo più a questioni di lavoro e contrasti con Securpol. Il colpo da 4,2 milioni non è certo una forma di protesta, si legge nelle motivazioni. Di Stazio è in carcere. La misura cautelare ha efficacia per un altro anno. Probabile appello. Resta  il mistero su dove siano finite lamine e verghe sottratte l'11 luglio 2016. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 16 MAGGIO