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Padre Graziano ha deciso: non celebra Comunione per i fratellini

Luca Serafini
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Padre Graziano ha deciso: rinuncia alla celebrazione in cui avrebbe impartito la Prima Comunione a tre fratellini nella chiesa del convento dove si trova agli arresti domiciliari (condannato in primo grado a 27 anni per l'omicidio di Guerrina Piscaglia). La Corte d'Assise gli aveva concesso la possibilità di slacciare il braccialetto elettronico per muoversi nelle zone del convento che gli sono vietate. Ma era necessaria la presenza di guardie penitenziarie in divisa e armate, che  lo controllassero a vista. "Inaccettabile, una situazione che sarebbe stata denigratoria nell'ambito di una festa e avrebbe infangato ulteriormente l'immagine di Gratien Alabi", dice l'avvocato Angeletti, che con il collega Zacheo attende la data del processo di Appello. I tre fratellini (sono figli di una coppia congolese, la femmina viene anche battezzata) dopo il rito in un'altra chiesa di Roma, saranno poi al convento con gli invitati per il ricevimento. Anche in questo caso, sottolinea la difesa di Alabi, padre Graziano resterà ai margini perché la festa si svolge nell'attico, una zona non coperta dal segnale che regola il braccialetto. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO DEL 1 GIUGNO