Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Massacrata col martello, arriva sentenza per Piter col cane vicino

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Arriva la sentenza per Piter Polverini, accusato per il massacro di Katia Dell'Omarino, avvenuto un anno fa a Sansepolcro. Pugni, strozzamento, martellate. Il verdetto atteso per oggi, 10 luglio, ad Arezzo. Contestata  l'aggravante della minorata difesa della vittima (aggredita al buio e in luogo solitario). La famiglia chiede  sia riconosciuta  anche l'aggravante della  crudeltà, in base all'ultima perizia del medico legale che parla di "inusuale" accanimento. Ma la perizia, sul versante psichiatrico, ha  riconosciuto la semi infermità mentale del 25enne di San Giustino, in Umbria, impiegato Sisal ad Arezzo. Quindi il processo con rito abbreviato ha un esito incerto. Piter Polverini, che si trova in carcere ad Arezzo, sarà in aula e dovrebbe incontrare di nuovo il suo cane Cristal, come avvenuto in precedenza. L'animale in carcere non può entrare e il giovane, che è legatissimo a Cristal, può vederlo solo in occasione delle traduzioni per le udienze. Polverini, dopo essersi appartato con la 39enne in auto, la notte tra 10 e 11 luglio, ebbe con lei una lite sui soldi, quindi perse la testa perché temeva di essere denunciato e che  la sua immagine  di bravo ragazzo venisse meno. Poi abbandonò il cadavere e fece finta di nulla fino all'arresto, a settembre, ad opera dei carabinieri sulla base di indizi e la prova regina del dna. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 10 LUGLIO