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Maxi frode con argento, chiesto processo per ex uomo d'oro di Banca Etruria

Luca Serafini
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Maxi frode con l'argento per 3,2 milioni di euro di Iva evasa,  chiesto dalla procura di Arezzo il processo per 32 indagati tra i quali l'ex amministratore delegato di Oro Italia Trading, società partecipata al cento per cento da Banca Etruria che nel 2015 finì nel mirino della Guardia di Finanza. Al centro dell'inchiesta diretta dal pm Marco Dioni operazioni  commerciali sul metallo prezioso che, secondo la procura, seguivano uno schema truffaldino in base al quale le ditte di preziosi potevano intascare l'iva pagata dal banco metalli, mentre Oti in virtù di questo riusciva ad acquistare a prezzi scontati. Per il funzionario Plinio Pastorelli, era stato richiesto anche l'arresto, negato dai giudici. La difesa è pronta a sostenere la sua estraneità ai fatti. Si attende l'udienza preliminare. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 14 AGOSTO