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Morto in bici: folla al funerale, le parole del prete

Luca Serafini
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Folla al San Donato di Arezzo per l'ultimo commosso saluto a Massimo Pomposi, l'infermiere delle Scotte di Siena tragicamente scomparso in un drammatico incidente mentre stava pedalando con un gruppo di amici  a Castiglion Fiorentino. Fatale l'impatto in bicicletta con un camion sulla provinciale di Polvano. Il funerale si è tenuto in un luogo intimo e raccolto come la cappella funebre dell'ospedale di Arezzo che, per l'occasione, ha ospitato una cerimonia che ha accolto centinaia di persone. C'erano la compagna, le due figlie gemelle di diciannove anni e i parenti, i colleghi dell'ospedale di Siena dove lavorava come infermiere e i tanti compaesani di Trequanda. C'erano gli amici ciclisti con cui ha condiviso tanti chilometri, le atlete, gli atleti, i tecnici e i dirigenti di tante società di pallavolo che ha conosciuto come allenatore. Tutte con lo sguardo basso e gli occhi pieni di lacrime, le ragazze dell'Asinalonga Volley con cui negli ultimi anni aveva vinto tanto dall'Under16 alla Prima Divisione. Il prete, don Sergio Graziani: "La vita non si calcola nel numero degli anni, ma negli affetti, nelle relazioni e nei ricordi che lascia di sé chi ha un'indole buona e di servizio agli altri". ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 30 AGOSTO