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Morte di Martina, spunta telefonata tra le amiche

Luca Serafini
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Spunta una telefonata  tra le amiche di Martina Rossi, la ventenne di  Genova morta nell'agosto 2011 precipitando dal sesto piano  di un hotel di Palma di Maiorca. Due giovani di Castiglion Fibocchi (Arezzo) rischiano il processo per morte in conseguenza di altro reato: un tentativo di violenza sessuale, sostiene la procura,  con la fuga dalla camera dei ragazzi finita in  modo tragico. L'avvocato  Tiberio Baroni,  che difende  Luca,  uno dei ragazzi, ha ottenuto che  nell'udienza preliminare sia  introdotta la  trascrizione di  una telefonata nella quale un'amica di Martina, dopo i fatti, parla con  un'altra le riferisce che la ragazza era stata  dallo psicologo poco prima della vacanza e che si tratterebbe di gesto volontario. Tesi fortemente negata  dai familiari della ragazza, parte civile con gli avvocati Fanfani e Savi. Su richiesta dell'altro difensore, l'avvocato Stefano Buricchi, saranno analizzate anche le riprese della telecamera che registrò Luca e Alessandro, mentre parlottano tra loro e pronunciano la frase "non ci sono segni  di violenza sessuale" quando  nessuno - erano sentiti testimoni - aveva sollevato questo aspetto. Prossime udienze il 22 settembre e 4 ottobre. Poi la decisione: processo o archiviazione. Il  babbo di Martina: "Voglio  guardarli negli occhi". ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO DEL 14 SETTEMBRE