Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Omicidio suicidio nell'auto nuova. "Giancarlo? Con me scherzava..."

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Ha ucciso la mamma e si è tolto la vita nell'auto nuova, comprata un paio di mesi fa. Il giorno dopo la tragedia, incredulità e commozione ad Arezzo. Le salme di Giancarlo Palazzi, 67 anni, ex dipendente del Comune di Arezzo nel settore manutenzione, e della madre Dina Sorini, 86, sono all'obitorio del San Donato in attesa del nulla osta per la sepoltura dopo gli accertamenti di medicina legale. L'uomo, nella Dacia Sandero parcheggiata nella piazzola di Palazzo del Pero, ha usato una pistola che ha puntato prima alla mamma e poi per sé. "L'ho visto al mattino ed era normale, come sempre...", racconta il vicino di casa. Palazzi abitava con l'anziana e con la compagna in via Salvadori, all'immediata periferia di Arezzo. Casa di proprietà, giardino curato, una vita ordinaria. "Ci siamo salutati vicino ai bidoni della spazzatura... La solita battuta scherzosa sul mio cane che mi tira forte il guinzaglio... Chi avrebbe immaginato", dice il vicino. Sul posto di lavoro, prima della pensione, l'uomo era diligente e preciso, seppure taciturno e schivo. La malattia della mamma e problemi di salute che aveva anche il 67enne, devono avere influito. Fino a progettare l'uscita di scena. La "gita" con l'anziana donna seduta accanto, nell'auto nuova, lo stop nel luogo appartato e i due spari. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 10 OTTOBRE