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Martina morta in vacanza, udienza cruciale per i due amici

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Luca Serafini
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Udienza cruciale per il caso di Martina Rossi, ventenne di Genova morta in vacanza precipitando dal balcone dell'hotel a Palma di Maiorca nell'agosto 2011. I due giovani aretini, di Castiglion Fibocchi, indagati per morte in conseguenza di altro reato (la tentata violenza sessuale) rischiano il processo. Martedì 21 novembre ad Arezzo il giudice di  Piergiorgio Ponticelli chiude con la decisione la lunga udienza preliminare, svolta in più tappe. Saranno ritenuti sufficienti gli elementi a carico di Alessandro e Luca? E cosa sceglieranno, il rito ordinario o abbreviato? Alla domanda se saranno presenti in aula, la risposta pare sia no, per evitare loro l'esposizione mediatica. Ci saranno come sempre i genitori di Martina. A inguaiare i due amici il fatto che la ragazza cadde dalla loro camera, che uno aveva un graffio al collo, che le dichiarazioni rese sono risultate poco convincenti, che certe frasi captate dalle cimici che li intercettavano gettano ulteriori ombre. Solo congetture? I giovani hanno sempre respinto l'accusa. Per la procura Martina - che erano in slip - cadde per scavalcare il balcone e sfuggire ad una aggressione sessuale. Per la difesa non c'è nulla che possa escludere scenari alternativi, come la caduta accidentale o volontaria. Martedì 21 la decisione del giudice. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 20 NOVEMBRE