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Scuola al freddo: "Coprite i bambini" e i genitori minacciano lo sciopero

Flavio Sisi

Francesca Muzzi
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C'è una foto in queste ore che sta facendo il giro del web. Ed è quella di un bimbo cinese che arriva a scuola con i capelli ghiacciati e le mani spaccate dal freddo dopo avere percorso a piedi, quattro chilometri ad una temperatura di -9 gradi. Il paradosso è che una temperatura magari non così bassa potrebbero trovarla i bambini della scuola di Quarata (materna ed elementare) al rientro in classe lunedì 15 gennaio. E quindi dentro la scuola e non fuori. La caldaia si è rotta e non è nemmeno la prima volta nell'ultimo anno, a quanto dichiarano i genitori e da venerdì i bambini sono al freddo. Il pezzo che servirà per aggiustarla, arriverà forse lunedì e per questo dalla segreteria dell'Istituto Vasari che ingloba la scuola di Quarata, fanno sapere di “vestire i bambini in modo adeguato”. Sorride ironicamente Flavio Sisi, rappresentante dei genitori, mentre legge sul cellulare il messaggio inviato alle maestre e da queste alle famiglie: “Si avvisano le famiglie degli alunni che a causa di un guasto alla caldaia, lunedì i riscaldamenti saranno spenti. Si consiglia di vestire i bambini in modo adeguato”. “E' una cosa incredibile – sottolinea Sisi – Lunedì accompagneremo i nostri figli a scuola e personalmente prenderò un termometro per misurare la temperatura all'interno delle aule. Se sarà vicina allo zero, perché dopo tre giorni e mezzo senza riscaldamento, visto che la caldaia ha cominciato a fare le bizze da giovedì, faremo sciopero e porteremo i bambini a fare lezione in Comune”. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 13 GENNAIO 2018