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Susy, l'amico, contatti pericolosi sul web e il cellulare svanito alle 20.30

Luca Serafini
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Susy Paci risulta ancora scomparsa. Non ha dato esito, per ora, il lancio sui media nazionali della sua foto con l'appello a segnalare alla polizia la donna di Arezzo scomparsa il 23 gennaio dopo un viaggio a Napoli. Cresce la preoccupazione. Si affaccia anche l'ombra di contatti sulle chat legati a strani subdoli personaggi legati al mondo del proibito e degli scambisti, che potevano averla presa di mira. Gli inquirenti verificano anche questo. Le trappole in Rete non sono purtroppo una novità. L'incontro con l'amico di 45 anni nell'hotel di Napoli, attestato anche dalla scheda di presenza, resta l'ultimo oscuro flash dimostrabile della vita di Susy. "E' andata da una amica a Salerno", avrebbe detto l'uomo agli inquirenti. E a Salerno pare che anche oggi, 9 febbraio, sia prevista una attività di ricerca importante. La cella telefonica agganciata dal telefono cellulare di Susy l'ultima volta è realmente nella zona di Napoli, compatibile con il luogo di incontro con l'amico 45enne conosciuto in chat. Sono le 20.30 del 23 maggio, l'orario del famoso messaggio whatsapp inviato ai familiari: torno domani, vi devo parlare, dormo da un'amica, per ora sto bene. Non esistono successive attività del telefono della donna. Lo spostamento su Salerno, finora senza riscontri, lo avrebbe indicato proprio l'uomo col quale Susy ha trascorso la notte. Sempre lui ha parlato di un trolley che la 49enne aveva. Ma non esiste nessuna ripresa delle telecamere né testimonianza che vede la Paci salire sul treno Arezzo - Napoli con il bagaglio. Non risulta chiaro se dopo l'incontro in hotel, il 24 gennaio mattina, l'uomo abbia riaccompagnato la donna alla stazione di Napoli o sia uscita da sola. L'altro orario accertato dalle indagini, coperte da stretto riserbo, sono le 8 di quel martedì 23 gennaio, giorno della scomparsa, quando la donna arriva al parcheggio della stazione di Arezzo proveniente da Subbiano, dove in quel periodo viveva col marito, con la Punto marrone poi lasciata aperta con le chiavi nel cruscotto e il biglietto per il parcheggio di un'ora.  Mentre la squadra mobile di Arezzo indaga e svolge ricerche, la Polizia postale passa al setaccio le attività su facebook, instagram e twitter della donna. Compresi i profili di certi amici appartenenti a cerchie ritenute equivoche, che potrebbero aver esercitato attività insidiose. La donna viene comunque descritta da tutti come seria e con i piedi per terra, che non si sarebbe lasciata manovrare. La conoscenza virtuale stretta con il 45enne di Napoli, invece, pare fosse per la donna - a quanto ha detto l'amica anche in tv - riconducibile ad una sfera più sentimentale. L'uomo, avrebbe confidato Susy all'amica sentita dalla polizia, voleva venire a trovarla ad Arezzo. Poi invece è partita lei. Un viaggio senza ritorno, un mistero. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 9 FEBBRAIO