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Cantarelli tra silenzi, giudici e avvoltoi: lavoratori in assemblea

Cantarelli, una assemblea degli anni scorsi

Luca Serafini
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Cantarelli tra silenzi, giudici e avvoltoi. I lavoratori riuniti in assemblea nello stabilimento di Terontola di Cortona decidono oggi, 14 febbraio, eventuali iniziative di protesta mentre manca un mese allo scadere della proroga concessa dal ministero per l'amministrazione straordinaria. E tutto tace. Un silenzio incomprensibile e perfino irritante da parte della procedura che doveva portare a compimento la vendita dell'attività per garantire la prosecuzione del lavoro e il mantenimento dell'occupazione del maggior numero degli attuali 250 dipendenti (cento già fermi da lungo tempo). Il giudice della sezione fallimentare del tribunale di Arezzo ha fissato per il 12 aprile l'udienza prevista dalla legge per verificare se esiste un compratore o se invece si va verso il fallimento. E' comunque sufficiente per evitare il peggio, che sia almeno impostata l'operazione di vendita con l'assegnazione provvisoria. Cosa che, al momento, non è. Il commissario Leonardo Romagnoli e il Ministero non hanno mai comunicato se esiste un vincitore tra Men's Fashion e Bls, chiamate a presentare offerte. Il sindacato ha chiesto alla Prefettura un incontro al tavolo tecnico, che non c'è stato. Il 13 marzo scade la proroga anche per la cassa integrazione. Ce ne sarà un'altra? Intanto prende corpo il sospetto che ci sia chi auspica il fallimento per poter saltare su Cantarelli con poca spesa. In passato l'azienda è stata oggetto delle mire di vari soggetti che poi non sono riusciti nell'intento. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 14 FEBBRAIO